Il “Throwing of waste” new Olympic game?

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Ha fatto “rumore” una segnalazione sulla viabilità del Veneto che il 16 luglio avvisava gli automobilisti di “sacchetti di rifiuti sulla carreggiata” in diversi punti di una Strada nei pressi di Monselice e Abano terme.

Il giornalista della emittente con sede a Roma, non riflettendo sul fatto che Monselice e Abano sono in Veneto (che con il 72,91% di raccolte differenziata nel 2016 è la prima regione in Italia), forse abituato ai fatti della Capitale, commentava: “questa cattiva abitudine di gettare i rifiuti dalle auto in corsa crea pericolo per gli automobilisti e i pedoni, oltre ad inquinare l’ambiente“.Sicilia_lancio_rifiuti

Noi non sappiamo se quesi sacchi siano stati gettati (poco probabile) o siano caduti da un mezzo adibito alla raccolta (pensiamo ai sacchi leggeri del multimateriale e agli autocarri stracolmi che vanno verso gli impianti si valorizzazione), sta di fatto che il giorno prima “La Sicilia“, quotidiano online, pubblicava un articolo dal titolo: “Rifiuti, a Catania un problema in più: i “lanciatori” di sacchetti“.

Era il 2002 quando un amico di quella parte della Sicilia mi raccontava che la gestione dei rifiuti non era”efficiente” e che molti cittadini mettevano il sacchetto dei rifiuti sul tetto dell’auto e scommettevano a quale curva sarebbe caduto sull’asfalto.

Incredulo ho percorso molti chilometri fra Messina e Catania constatando che in alcune zone lungo le strade, non solo periferiche, in corrispondenza delle curve vi erano numerosi accumuli di sacchetti lacerati, schiacciati dalle auto di passaggio e trascinati ovunque dal vento. La conferma l’ho avuta una mattina fra le otto e le nove, incontrando alcune macchine con sacchetti di rifiuti appoggiati sul tetto dell’auto.Mail_littering

Si tratta quindi di uno “sport” praticato da diversi anni, nel quale alcuni individui si cimentano nel tiro al bersaglio in curva e nel Lancio del rifiuto. Questi cittadini “esemplari” (per stupidità) probabilmente pensano che lanciare i rifiuti per strada, oppure lanciarli vicino ai cassonetti, possa favorire l’allevamento di talune specie di roditori e di insetti sociali, ma poco confacenti all’igiene dei luoghi e della vita umana.

Queste “discipline” non sono però una esclsuiva della Sicilia o dell’Italia.

La mia maggiore meraviglia infatti non è stata quella di vedere un articolo sull’argomento circa 16 anni dopo, presentandolo come “un nuovo problema”, bensì scoprire che questo tema è presente dall’Inghilterra all’Australia, senza dimenticare l’India dove il Fiume Sacro depura i rifiuti a tal punto che accanto alla discarica si può fare il bagno per “depurarsi”.

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Chissà che la globalizzazione dei passatempo non porti ad una nuova disciplina Olimpica: il “throwing of waste”!?

CDL

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