Catanzaro eccellenza del Sud nella raccolta differenziata

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Grazie alla volontà dell’Amministrazione Comunale, a CONAI e a Thesis Ambiente, il comune di Catanzaro in soli tre anni è passato dal 5% al 67% di raccolta differenziata. Crollati anche gli abbandoni.

Eliminati i contenitori stradali e sostituiti con contenitori domiciliari o condominiali su tutto il territorio comunale, anche nelle case sparse, è stata avviata una raccolta domiciliare su tutte le frazioni principali dei rifiuti dal 2016.

Il progetto di sviluppo delle raccolte differenziate, finanziato da CONAI, è stato redatto da Thesis Ambiente srl che ha curato anche lo start up e il follow up per l’avvio e il consolidamento dei nuovi servizi.

Il servizio è stato affidato, con gara ad evidenza pubblica, ad una società che lo gestisce secondo le indicazioni e il rigoroso controllo del Comune. Lo stesso progetto è stato applicato anche al limitrofo comune di Gimigliano.

Il territorio comunale non semplice quello di Catanzaro (90.000 abitanti) che dal mare si allunga nell’interno per 16 km (in linea d’aria) che diventano 28 se si aggiunge Gimigliano (3.200 abitanti).

CZ Centro storico

Il territorio, scandito da diverse vallate percorse da fiumare divide i centri abitati in diversi nuclei e si spinge al livello del mare fino a 961 metri di altitudine.

Uno sviluppo urbanistico intensivo caratterizzato da molti edifici condominiali di grandi dimensioni, viabilità non sempre agevole, soprattutto nei centri storici, e nelle zone di montagna.

Questa ricetta positiva è stata il fulcro sul quale si è basato lo sviluppo delle raccolte differenziate a Catanzaro che, insieme al comune di Gimigliano, hanno avviato una fase di sviluppo delle raccolte in tutta la provincia calabrese che oggi ha superato il 55% di raccolta differenziata, nonostante i non buoni risultati di Lamezia Terme che oscilla ancora intorno al 25-30% con un sistema stradale che evidenzia numerose criticità.

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