Obiettivo riciclaggio dei rifiuti urbani

Coerentemente con quanto richiesto dalla decisione della Commissione europea 2011/753/EU, il Ministero dell’Ambiente ha scelto e comunicato alla Commissione stessa il metodo di calcolo da utilizzare per la verifica del raggiungimento dell’obiettivo di riciclaggio dei rifiuti urbani imposto dalla direttiva europea 2008/98/CE.

Infatti l’articolo 11 della direttiva 2008/98/CE, recepito nell’ordinamento nazionale dall’articolo 181 del d.lgs. 152/06, ha stabilito un obiettivo da raggiungere al 2020 per quanto riguarda la preparazione per il riutilizzo e il riciclaggio dei rifiuti urbani e assimilati pari al 50%.

Con la decisione 2011/753/EU, la Commissione europea ha indicato quattro diversi metodi per effettuare il calcolo del citato obiettivo ed ha lasciato agli Stati Membri la scelta del metodo da utilizzare. I 4 metodi proposti dalla Commissione variano a seconda delle tipologie (rifiuti domestici o urbani) e frazioni merceologiche che è possibile includere nel calcolo.

Il metodo scelto dal Ministero è quello indicato dalla Commissione come metodo 2 e le frazioni merceologiche da conteggiare sono esclusivamente le seguenti:

– carta;

– cartone;

– plastica;

– metalli;

– vetro;

– legno;

– frazione organica.

Ecco l’estratto della DECISIONE 18 novembre 2011, n. 2011/753/Ue, (GUUE 25 novembre 2011 n. L 310) Decisione che istituisce regole e modalità di calcolo per verificare il rispetto degli obiettivi di cui all’articolo 11, paragrafo 2, della Direttiva 2008/98/Ce del parlamento Europeo e del Consiglio.

Articolo 3 – Rifiuti urbani

1. Ai fini della Verifica del rispetto dell’obiettivo in materia di rifiuti urbani di cui all’articolo 11, paragrafo 2, lettera a), della Direttiva 2008/98/Ce, gli Stati membri applicano l’obiettivo a una delle operazioni seguenti:

a) omissis;

b) LA PREPARAZIONE PER IL RIUTILIZZO E IL RICICLAGGIO DI RIFIUTI DOMESTICI COSTITUITI DA CARTA, METALLI, PLASTICA E VETRO E DI ALTRI TIPI DI RIFIUTI DOMESTICI O DI RIFIUTI SIMILI DI ALTRA ORIGINE;

C) omissis;

d) omissis.

Editore. Iscritto all'albo dei giornalisti della Toscana dal 1988. Consigliere di amministrazione della Cooperativa editrice Centro di Documentazione di Pistoia (1978-1981), Presidente Cooperativa Apitoscana (1983-1987). Fra i fondatori di Legambiente Toscana nel 1980. Consigliere regionale della Toscana dal 1990 al 2000. Assessore all'Ambiente della Regione Toscana dal 1995 al 2000. Presidente del CdA di A.E.R. - Ambiente Energia Risorse dal 2000 al 2004 Membro del Direttivo Nazionale della LIPU - Lega Italiana Protezione Uccelli dal 2002 al 2004. Assessore all'Ambiente del Comune di Firenze dal 2004 al 2009. Amministratore di Thesis Ambiente srl dal 2012.

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