Regione Sardegna

Il piano della Regione Sardegna per la gestione dei rifiuti urbani assume come principio di fondo la necessità di partire dalle raccolte dei rifiuti per programmare e gestire con efficacia le successive operazioni di recupero, trattamento e smaltimento. Diventa pertanto fondamentale la conoscenza delle caratteristiche e delle fonti produttive dei rifiuti delle singole realtà comunali. In questo modo la prima fase della raccolta può tradursi effettivamente nel primo e fondamentale anello dell’intero processo di gestione dei rifiuti.

Negli ultimi anni la Regione ha emanato delle disposizioni finalizzate proprio all’accelerazione del processo di trasformazione dei sistemi di gestione dei rifiuti, soprattutto nel settore delle raccolte. In particolare l’atto di indirizzo per lo sviluppo delle raccolte differenziate secco-umido, che ha stabilito l’attivazione di meccanismi di premialità per i comuni virtuosi e di penalizzazione per quelli inadempienti, ha dato un primo efficace contributo allo sviluppo delle raccolte differenziate ad alta efficienza.

Scarica il rapporto rifiuti 2011.

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Editore. Iscritto all'albo dei giornalisti della Toscana dal 1988. Consigliere di amministrazione della Cooperativa editrice Centro di Documentazione di Pistoia (1978-1981), Presidente Cooperativa Apitoscana (1983-1987). Fra i fondatori di Legambiente Toscana nel 1980. Consigliere regionale della Toscana dal 1990 al 2000. Assessore all'Ambiente della Regione Toscana dal 1995 al 2000. Presidente del CdA di A.E.R. - Ambiente Energia Risorse dal 2000 al 2004 Membro del Direttivo Nazionale della LIPU - Lega Italiana Protezione Uccelli dal 2002 al 2004. Assessore all'Ambiente del Comune di Firenze dal 2004 al 2009. Amministratore di Thesis Ambiente srl dal 2012.

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