L’impegno di Google per la sostenibilità: data center a “rifiuti zero”

Rachel Futrell, Technical Program Manager, del Data Center Sustainability di Google, ha reso una dichiarazione in merito agli impegni presi, dalla Società, per la gestione sostenibile delle proprie attività.

“La sostenibilità ambientale è elemento fondamentale del nostro business e dobbiamo sforzarci di inserirla sempre di più in tutte le aree delle nostre attività. La chiave di questo processo è comprendere come le risorse vengano impiegate, e quando dico risorse mi riferisco a tutto quanto compone i nostri Data Center: dagli edifici a quanto vi è ospitato e prodotto. Questo vuol anche dire che i rifiuti prodotti sono essi stessi delle risorse e, infatti, tanto più riusciamo a ridurre l’uso delle risorse, e il rifiuto che, da questo, si genera, tanto di più efficienti ed efficaci saranno le nostre attività.

Negli anni passati abbiamo osservato profondamente il ciclo della materia all’interno delle nostre attività e abbiamo lavorato con l’obiettivo di portare a zero il conferimento in discarica dei nostri rifiuti, ma anche di ridurne complessivamente la produzione. Oggi noi annunciamo un nuovo impegno: raggiungere lo zero dei rifiuti, prodotti dal complessivo delle attività dei nostri Data Center, in discarica.”

Ad oggi l’obiettivo è stato raggiunto in 6 dei 14 data center che Google possiede nel mondo. Le strutture che non inviano rifiuti in discarica sono in Irlanda, Finlandia, Belgio, Taiwan e Singapore, più quella statunitense in Oklahoma.

Per Google, “Zero Waste to Landfill” vuol dire che, quando i rifiuti escono dai propri Data Center, il 100% viene indirizzato verso i circuiti di recupero più sostenibili a disposizione, e che solo il 10% viene indirizzato verso il recupero energetico. Nemmeno un grammo finisce in discarica.

L’approccio è basato sugli standard di UL Environment, una compagnia internazionale indipendente, che supporta Google in questo processo.

Fonte: green.googleblog.com

Autore: Cecilia Armellini

 

 

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