Anche in Italia c’è chi accumula rifiuti in casa!

 

Si chiama disposofobia il disturbo che spinge alcune persone a conservare, accaparrare e conservare in modo compulsivo spesso oggetti inutili e persino rifiuti.

E’ accaduto a Riccione dove un 50enne disoccupato in un appartamento di 60 metri quadri aveva riempito il proprio appartamento di rifiuti e oggetti di vario tipo.

Il nucleo ambientale della Polizia Locale lo ha convinto a disfarsi di tutti i materiali accumulati. Sono stati necessari due automezzi per sgomberare tutti i rifiuti che aveva conservato in casa.

Il soggetto è stato segnalato e preso in carico dai servizi sociali.

La disposofobia (conosciuta in ambito clinico come Hoarding Disorder o Disturbo Ossessivo Compulsivo) è un disturbo più diffuso di quanto si pensi e che non riguarda soltanto persone “ai margini, bensì al contrario coinvolge spesso soggetti dotati di cultura, intelligenza e creatività. Negli ultimi anni si sono sviluppati gli studi su questo disturbo mentale caratterizzato da un bisogno ossessivo di acquisire (senza utilizzare né buttare via) una notevole quantità di beni, anche se gli elementi sono inutili, pericolosi o insalubri. L’accaparramento compulsivo provoca impedimenti e danni significativi ad attività essenziali della vita domestica: mobilità, alimentazione, igiene (del corpo e degli spazi) e riposo.

Nelle sue forme peggiori, l’accumulo compulsivo può causare incendi, condizioni di scarsa igiene (ad esempio, infestazioni di topi o scarafaggi), lesioni inciampando nel disordine e altri rischi per la salute e la sicurezza, secondo Sanjaya Saxena, MD, direttore dell’Obsessive-Compulsive Disorders Program all’University of California, San Diego. Gli accaparratori (hoarders) possono erroneamente credere che gli oggetti accumulati siano molto preziosi, oppure possono sapere che gli oggetti accumulati sono inutili, o possono dare un forte valore personale ad oggetti di cui riconoscono il poco o nessun valore che hanno per altre persone. Un hoarder del primo tipo può, ad esempio, esibire una collezione di posate sostenendo che le posate siano d’argento e madreperla, trascurando il fatto che sulla confezione vi sia scritto chiaramente che sono in acciaio e plastica. Un hoarder del secondo tipo può avere un frigorifero pieno di cibo avanzato scaduto da mesi, ma in alcuni casi resisterebbe con veemenza a ogni tentativo da parte dei familiari di buttarlo via. In altri casi lo hoarder riconosce la necessità di ripulire il frigorifero, ma non riesce a farlo, in parte perché sente che non ne vale la pena, e in parte perché sopraffatto dalle simili condizioni in cui si trova il resto dei suoi spazi vitali.

Sono diventate noti negli utlimi anni serie televisive statunitensi chee documentavano questo fenomeno molto diffuso negli States che oggi si sta presentando anche in Europa e in Italia.

Per maggiori informazioni sulla disposofobia:

www.disposofobia.org

https://it.wikipedia.org/wiki/Disposofobia

http://www.apc.it/disturbi-psicologici/disturbo-da-accumulo

 

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