BBC: “Roma arricchisce l’Austria”

L’inglese BBC ha trasmesso un servizio dal titolo “Perchè Roma invia treni pieni di rifiuti in Austria“.

Roma produce ogni giorno 5.000 tonellate di rifiuti urbani (1.800.000 ton/anno) e ogni settimana invia 2.500 tonnellate in Austria.

1.000 chilometri di distanza, 100.000 euro a convoglio, 95.000.000 euro in quattro anni. Con questi numeri Roma illumina 170.000 case degli austriaci!

Ovviamente il fatto che la durata dell’accordo con l’Austria sia di 4 anni non prefigura una situazione transitoria, bensì una soluzione per completare il mandato senza risolvere il problema. Infatti le promesse degli ultimi giorni  rinviano la soluzione del problema al 2022 (quando la giunta comunale attuale avrà concluso il suo mandato) e, in un film tutto italiano, i rifiuti della città eterna “galleggiano” per le strade e sui treni diretti in Austria.

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Eppure Roma ha la soluzione del problema in qualche cassetto dell’Assessorato e di AMA.

Nel 2012 è stato fatto un progetto per sviluppare la raccolta differenziata in tutta la città. Il lavoro fu finanziato completamente da CONAI per aiutare la “città eterna” ad uscire dall'”eterno” problema dei rifiuti. Questo progetto analizzava tutta la città e definivia tempi e investimenti per portare Roma, al massimo in un anno, al 50% di raccolta differenziata e, in una fase successiva al 65%. I costi del progetto erano proporzionati ad una città di 2.800.000 abitanti che ospita milioni di turisti all’anno, pendolari, extracomunitari non censiti, ecc.

Di questo progetto sono stati realizzati solo piccoli stralci in un solo Municipio, apportando modifiche incomplete che non portano alla soluzione integrata del sistema di Roma.

Perchè tempporeggiare ancora quando la soluzione è nei cassetti di qualcuno?

E’ quello che si domanda la BBC e l’Europa intera, mentre gli austriaci da questo disastro guadagnano soldi ed energia.

Roma continua ad essere un urbe sommersa di problemi!

 

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