ROMA senza impianti: caos rifiuti sotto Natale

L’incendio che ha distrutto l’impianto di trattamento meccanico biologico, e compromesso l’operatività della sede operativa sulla Via Salaria a Roma, rischia di mettere in ginocchio la capitale proprio nelle settimane che precedono le festività natalizie e di fine anno.

Come sempre Roma vive sul filo del rasoio della disponibilità di impianti e, dopo anni dalla chiususra di Malagrotta, non è stata in grado di realizzare un solo impianto di trattamento dei rifiuti (TMB, selezione, ecc.) in grado di rendere la città più indipendente dal resto d’Italia.

Eppure Roma è il comune con il territorio più esteso d’Italia, parte da Ostia e arriva sul lago di Bracciano. Roma è più grande di alcune province italiane, ha territori scarsamente abitati e non è riuscita a fare niente in decenni di giunte capitoline. I cinquestelle hanno poi affossato la città dietro promesse e parole andate nel vuoto.

La raccolta differenziata alla fine del 2017 era del 43% con oltre 2.600 tonnellate di rifiuti non differenziati che ogni giorno finiscono in giro per gli impianti del Lazio e di altre regioni. Anche delle 729.000 tonnellate all’anno di differenziata gran parte finiscono in discarica perchè la qualità è pessima a causa di un sistema di raccolta vecchio e sbagliato per una città come Roma.

La capitale ha un progetto per tutta la città datato 2012 che è rimasto chiuso in qualche cassetto nonostante 4 giunte comunali diverse e tre diverse gestioni di AMA.

Quando un Ministro o un Governo avranno il coraggio di commissariare questa città incapace e sprofondata nei rifiuti?

Ricordiamoci le gaffe della sindaca Raggi sui RAEE per i quali è stata presa in giro da mezza Europa …

Code di frigoriferi a Roma

Code di frigoriferi a Roma

C’è solo una parola dietro a questa situazione: INCAPACITA’

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